Servizi



Maglieria

Una maglia, maglione, pullover o golf è un capo di abbigliamento, relativamente pesante, il cui scopo è quello di coprire il torso  e le braccia di chi lo indossa, e normalmente indossato al di sopra di una camicia o di una maglietta. Tradizionalmente le maglie sono fatte di lana, ma sono molto frequenti esempi realizzati in cotone o  fibre sintetiche.

Con il termine "maglia" vengono indicati una vasta gamma di indumenti che coprono la parte superiore del corpo. Una fondamentale suddivisione è quella fra i golf (aperti sul davanti) ed i pullover (chiusi). Anche all'interno di queste categorie è possibile distinguere molteplici design differenti. Una delle caratteristiche principali è la scollatura che può essere tonda, a "V", a collo alto (dolcevita o lupetto), etc. Anche la lunghezza delle maniche può variare significativamente, partendo dai modelli a maniche lunghe, a tre quarti arrivando fino a quelli del tutto privi di maniche.

 


Calze

Proviene da calcea una forma del latino tardo settentrionale, derivata dal latino calceus (la scarpetta di cuoio fine che si indossava nelle case oppure nella commedia teatrale) che a sua volta sembra derivare da calx, tallone. La popolarità dell'indossare calze variamente ricamate, disegnate, rilevate o stampate è aumentata anno dopo anno rispetto alla semplice vista delle gambe scoperte, dal momento che molti uomini sembrano gradire la suggestione visiva che le calze creano sulle gambe di una donna. 

Le calze sono degli indumenti di biancheria intima che si aggiustano strettamente ai piedi ed alle gambe, variamente elasticizzate, ed usualmente (in particolare quelle femminili) non hanno come proposito il nascondere gambe e piedi, ma anzi esaltare le loro forme, tra queste possiamo averne vari tipi, tra cui
:
  • "Autoreggenti" - Sono calze che si sostengono da sole aderendo alla gamba grazie a bande elasticizzate e ad una banda interna in lattice o silicone (spesso hanno una banda decorativa molto ampia in ricamo, denominata 'balza').
  • "Calze a rete" - Calze in tessuto a fili spessi con una trama dei fili aperta, che ricorderebbe una rete da pesca, spesso indossate in estate.
  • "Calze a retina" - Calze in tessuto a fili spessi con una trama dei fili un po' meno aperta dalle precedenti, ma che espongono la cute.
  • "Calze con la riga" - (In inglese "seamed") sono calze prodotte alla vecchia maniera con una giunzione-cucitura che corre lungo la parte posteriore della gamba, inventate da Pio Chiaruttini. Nel passato venivano manifatturate tagliando il tessuto e successivamente cucendolo assieme per dargli la forma desiderata. Oggigiorno le calze vengono tessute automaticamente in continuo, non hanno cuciture ed una cucitura "seam" posticcia viene aggiunta nella parte posteriore per ottenere aspetto vintage. Recentemente sono comparse sul mercato anche delle autoreggenti con la riga, ma sono ancora poche le marche che dispongono di tali modelli (ad es. Levante, Omsa, Philippe Matignon, Gatta, DèPio)
  • Cuban-Heel - Una calza con l'area punto che sopporta il tallone rinforzata con tessuto ripiegato e ricucito su sé stesso.
  • Demi-Toe - (Mezzo dito) Sono calze che hanno la parte per un dito rinforzata con metà della copertura sotto e sopra. Questo rinforzo copre soltanto la punta delle dita invece dell'intero dito. Questi modelli esistono sia con che senza un'area del tallone rinforzata.
  • "Denari" - Unità di misura usata per descrivere lo "spessore" (o la trasparenza) della calza: più basso è il numero di denari e più trasparente è l'indumento. Il numero di denari corrisponde al peso in grammi di 9000 metri di filo usato per la fabbricazione delle calze (ad esempio 9000 metri di filo usato per tessere una calza 20 denari pesano 20 grammi). Le calze tessute con un alto numero di denari tendono ad essere meno trasparenti ma hanno una maggiore durata.
  • Fencenet - Simili alle calze a rete, ma con la maglia molto più larga. Sono indossate sopra un altro paio di calze; ad esempio opache, per contrastare.
  • Full-Fashioned - Il tessuto viene prodotto come un foglio, piatto e liscio. Viene poi tagliato e le due parti vengono assemblate con una cucitura sul retro. Erano molto in voga fino agli anni '60.
  • "Gambaletti" - Sono calze che terminano sotto il ginocchio ed il piede, coprendo il polpaccio.
  • "Opache" - Calze costituite da una trama spessa e scura che dà loro un'apparenza opaca (solitamente 40 denari o maggiore).
  • "RHT" - Abbreviazione dell'inglese reinforced heel and toe (aree del tallone e dell'alluce sono rinforzate).
  • Sandalfoot - Senza rinforzo al tallone o alle dita che, teoricamente, sono esteticamente migliori quando indossate sotto i sandali.
  • Seamless - Calze senza cuciture, fabbricate in un solo passaggio su macchine circolari (operazione continua su un solo lungo filo) e che dunque non richiedono la cucitura "seaming" nella parte posteriore.
  • Knee-Highs - Calze che terminano all'altezza del ginocchio, o appena sopra di esso.
  • Welt - Calze cucite a macchina, rinforzate soprattutto sulla punta. Per dare forza e sostenere.
  • "Calze velate" - (In inglese sheer) Calze che in generale hanno una fibra sottile che va dai 15 ai 20 denari.
  • "Calze velatissime" - una fibra finissima di pochi denari che offre il massimo nella trasparenza. Solitamente la fibra è sotto i 15 denari.
  • "Calze in seta" - Calze realizzate interamente in seta.
  • "Parigine" - Calze che arrivano a ricoprire non oltre il ginocchio. Venivano utilizzate negli anni novanta da tutti quelli che avevano adottato lo stile grunge. Recentemente sono tornate di moda e sono diversi i brand che le hanno riproposte nelle loro collezioni arricchendole con tessuti, fantasie e decori come nastri, cristalli e borchie.
  • "Fantasmini" - Calzini cortissimi, che arrivano solo fino al tallone e che, una volta indossate le scarpe, risultano invisibili, ci sono ma non si vedono. Nati in cotone per “scomparire” nelle scarpe da ginnastica, oggi vengono prodotti in svariati tessuti, differenziati per i diversi tipi di scarpe e sono utilizzati tanto dalle donne quanto dagli uomini. Sono particolarmente adatti per essere indossati con i pantaloncini corti.

Accessori per Lavorazioni

La lavorazione a maglia è una antichissima arte che si realizza con strumenti chiamati ferri o aghi.

Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, la lavorazione a maglia non è un'attività riservata alla parte femminile della popolazione: fino al XIX secolo il lavoro a maglia era un'attività economica rilevante e portata avanti soprattutto dagli uomini, solo in seguito alla diffusione dei telai meccanizzati per la lavorazione della maglieria questa è diventata attività di cura riservata alle donne, tuttavia ancora oggi, per esempio, alcuni Taquileños, indigeni della regione del Lago Titicaca, si impegnano appunto in questa attività.

Gli strumenti di base: i ferri

Gli strumenti di base dei lavori a maglia sono i ferri, che si possono trovare in commercio in diversi materiali la cui scelta dipende dal gusto personale: acciaio, alluminio anodizzato, alluminio verniciato, plastica, acrilico (plexiglas), ottone cavo nichelato, fibra di carbonio, bambù e legno.

I ferri si possono dividere in tre categorie:

  • ferri dritti, a una punta, lunghi da 20 a 80 cm, con una punta a un'estremità e un fermo all'altra, servono per i pezzi base da lavorare separatamente (davanti, dietro, maniche, colli, tasche, pannelli, inserti, ecc.);
  • ferri a due punte o gioco di ferri, composti di set di 4 o più ferri, lunghi dai 15 ai 40 cm e con punte a entrambe le estremità, vengono usati per lavorare capi in tondo, come guanti, calze, colli o berretti, senza dover fare cuciture;
  • ferri circolari, costituiti da due corte punte collegate da un cavo flessibile e lunghi dai 20 ai 150 cm, per realizzare lavori di forma tubolare, per certi tipi di collo o per capi che non richiedono cuciture, tuttavia il ferro circolare può anche essere utilizzato (e alcuni lo trovano più comodo) per realizzare i capi a più pezzi; inoltre, è indicato per lavorare capi di dimensioni molto vaste, come gli scialli.
  • Gli accessori:

    • Oltre ai ferri, è necessario avere a portata di mano altri strumenti:

    • un paio di forbici per tagliare i fili;
    • aghi da lana per cucire, con punta arrotondata (ora realizzati anche in plastica e con un comodo occhiello per far passare anche filati grossi);
    • un metro per misurare;
    • un uncinetto per raccogliere i punti ed eseguire le rifiniture.

    Ci sono anche accessori facoltativi come:

    • proteggi-punte, un piccolo cappuccio di gomma da infilare sulla punta dei ferri per non far sfuggire le maglie quando il lavoro viene lasciato in sospeso;
    • contagiri, una sorta di "contachilometri" manuale, della grandezza di 1 – 2 cm, che serve per tenere il conto del numero dei ferri lavorati;
    • ferri ausiliari, cioè piccoli ferri dritti, curvi o a forma di "J", aggiuntivi a quelli necessari alla lavorazione, utilizzati per realizzare incroci di maglie e trecce;
    • spille da balia o barrette chiuse ai due estremi da cappucci rimovibili per trattenere le maglie aperte che si lasciano in sospeso (per la realizzazione di colli, tasche, occhielli ecc.);
    • portagomitoli, grembiuli porta lavoro, cestini porta lavoro, per tenere il lavoro pulito e ordinato.
    • bobine per tenere i fili separati nelle lavorazioni a colori con la tecnica dell'incastro o intarsio;
    • graffette, una sorta di clips in plastica utilizzate per segnare punti chiave durante la lavorazione (es. aumenti, diminuzioni, incroci, ecc.) o, più frequentemente, per marcare lo sviluppo verticale del lavoro;
    • anellini marcapunti, che possono essere semplici di plastica, di metallo con piccoli pendenti (e che possono essere sostituiti da minuscoli elastici per capelli, piccoli cappi di lana in colore contrastante e così via), che vengono infilati direttamente sul ferro, anziché sul filo, e che scorrono con il lavoro; questi vengono usati per marcare aumenti, diminuzioni e ripetizioni dello schema di punti o di colori.